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FAQ (Frequently asked questions)
MODALITA’ E REGOLE DEI CORSI DI OBBEDIENZA
Partecipare a un Corso di Obbedienza comporta un impegno gravoso o troppo duraturo per chi ha qualche problema ti tempo? Godere di un compagno a quattro zampe ben educato che può seguirci ovunque è un'esperienza coinvolgente. Educare il proprio cane, a qualunque razza esso appartenga, è possibile a chiunque. Il Centro Dogking considera con priorità le esigenze esposte dai richiedenti all’eventuale programma educativo. Le lezioni potranno essere svolte sia nei giorni feriali che festivi e se richiesto, anche al domicilio del richiedente. Il programma prevede 10 lezioni individuali. (2 settimanali) DOGKING consente di fruire di un analogo programma svolto presso il Centro Cinofilo, mediante il CORSO ON-LINE DI OBBEDIENZA DI BASE. Tale Corso ha una tariffa pari al 50% della tariffa ordinaria. Tale opportunità è soprattutto indicata a coloro che non usufruendo della possibilità di frequentare il Centro Cinofilo, potranno gestire comodamente al proprio domicilio e nei tempi desiderati, il programma educativo col proprio cane.
I corsi di obbedienza di base sono tenuti da personale dotato di adeguata esperienza e seguendo precisi criteri comportamentali? L’educatore cinofilo deve rappresentare il punto di riferimento nei confronti di chiunque si rivolga a lui per risolvere le problematiche comportamentali del proprio cane. Se ciò non fosse, non avrebbe ragione di esistere una simile figura professionale. Un educatore cinofilo ha il dovere di aiutare il possessore di un cane ad apprendere il linguaggio con il quale comunicare con lui e come ottenere il rispetto delle regole in grado di consentirgli di maturare il giusto ruolo e un corretto feeling; motivo principale di una perfetta convivenza. L’educatore cinofilo deve soprattutto saper ascoltare e valutare le problematiche esposte. Solo da analisi riscontrata, gli sarà possibile stabilire le possibili cause o concause per porvi rimedio nel corso del programma educativo. Questo è quanto garantisce il nostro CENTRO DOGKING.
Volendo proseguire con la disciplina educativa oltre il normale Corso di Obbedienza di base, cioè includendo ulteriori esercizi, comporta un altrettanto apprendimento utile oppure rientra in una gamma di esercizi superflui alle esigenze educative? Ciò che richiede un Corso educativo Avanzato è qualcosa di più dell'educazione di base, è possibile continuare il percorso verso un apprendimento più ricco e impegnativo. Si stabilisce tra il conduttore e il cane una maggiore collaborazione e intesa atta a completare sempre più la partecipazione motivata ed emotiva nell’unità cinofila durante lo svolgimento degli esercizi e nella vita quotidiana.
La metodologia utilizzata nel trattamento riservato ai cani che frequentano i Corsi di Obbedienza, rispecchia veramente quanto a volte si vede in alcuni servizi di cronaca dove viene manifestata la violenza riservata nelle fasi di “obbedienza”? I Corsi, a qualunque livello si pongano, saranno attuati senza l'uso di alcun metodo coercitivo che contrasti con il profondo rispetto che ciascuno di noi ha sia per il proprio cane che per il regno animale in genere. Il nostro programma prevede in assoluto l’obbligo alla partecipazione del possessore e del cane in qualità di “ALLIEVI”. Questo anche per consentire di visionare come lavora il personale operante presso il nostro Centro Cinofilo DOGKING, il quale per primo condanna fermamente ogni abuso in merito alle metodologie incriminate alle quali si è potuto riscontrarne purtroppo la realtà da parte di persone del tutto inaffidabili e indegne di essere considerate “Educatori Cinofili”.
Come si possono individuare le strategie inerenti il procedimento utile all’educazione di ogni singolo cane e quindi di ogni singolo caso? All’atto del colloquio preliminare, viene riportata in seguito una relazione individuale dove si annotano le problematiche con i rispettivi interventi da attuare anche presso il proprio domicilio nel corso dello stesso programma educativo, quale collaborazione per la soluzione d’intervento. In questo modo vengono individuate tutte le possibili soluzioni più mirate alla problematica evidenziata e quindi alle strategie personalizzate pur rispettando l’ordinario programma di base.
Qualora il programma educativo si dimostrasse insufficiente al completo apprendimento, come si sviluppa il proseguo del Corso? L’esito raggiunto al termine delle 10 lezioni previste nel programma di base, sono calcolate in modo tale da rendere sufficienti per l’idoneo apprendimento sia da parte del conduttore che del cane. Solo qualora si rendesse indispensabile procedere per un’ulteriore integrazione ad eventuali lezioni supplementari, queste saranno totalmente a carico della Direzione del Centro Cinofilo DOGKING.
Volendo interrompere o sospendere il Corso di Obbedienza, cosa comporta? Ogni iscrizione al Corso di Obbedienza di base o di altri livelli, rappresenta una forma contrattuale tra il richiedente e la Direzione del Centro Cinofilo DOGKING. Nel rispetto di ogni forma contrattuale, da ambedue le parti devono essere rispettate le clausole sottoscritte. La sospensione per un periodo limitato nei termini previsti dalla durata del programma del Corso pari a max mesi 2 non è prevista alcuna modifica contrattuale. Solo qualora intervenissero ragioni giustificative (di riconosciuta entità) che giustifichino l’interruzione del rapporto di prestazione, viene redatta una dichiarazione di rinuncia la quale sarà sottoscritta dal contraente richiedente riconoscendo il dovuto alla Direzione del Centro DOGKING per la prestazione fruita comprensivo delle imposte dovute per legge.
ARRIVA IL BEBE’
Un avvenimento così importante richiede un’altrettanta importante attenzione. E’ bene innanzitutto anticipare i tempi coinvolgendo nel limite del possibile il proprio Fido nei preparativi della cameretta e degli oggetti che l’arredano. Nulla deve risultargli ostile o fonte di diffidenza. Ciò servirà a renderlo meno curioso o agitato al momento del primo contatto ravvicinato col neonato.
E' consigliabile preparare Fido a questo straordinario incontro. A tal fine si rende utile consentirgli di riconoscere, ancor prima dell’arrivo del bebè, il suo odore allo scopo di renderlo partecipe nell’accoglienza e nel riconoscere il neonato come se già lo avesse visto e odorato realmente ritenendolo in tal modo già una presenza attiva. A tale scopo è necessario portare a casa, ancor prima che il bebè vi giunga, i suoi indumenti indossati e non lavati (pannolini e indumenti da lui indossati). Permettendo al cane di annusarli, ricorrendo contemporaneamente alle coccole, lo si indurrà ad accettare l’odore del nuovo “cucciolo”. Lasciare sparsi tali indumenti in vari luoghi dell’appartamento e della cameretta, consentiremo al nostro Fido di memorizzare il suo odore riconoscendolo al momento in cui il piccolo varcherà la soglia di casa. Grazie alla presa conoscenza di ogni variazione avvenuta nel suo “territorio” egli non dovrebbe assumere atteggiamenti anomali.
La regola più importante consiste nell’evitare di respingere il cane al momento dell’arrivo del bebè. Rappresenterebbe di certo un grave errore e una potenziale provocazione. Cambiare gli atteggiamenti abituali nei confronti del cane in occasione dell’arrivo a casa del neonato, può provocare a Fido uno stato di frustrazione e un senso incomprensibile di punizione. Ciò potrebbe indurlo nel tempo alla convinzione di essere stato abbandonato negli affetti, dimostrando a poco a poco un senso di gelosia nei confronti del piccolo ritenendolo a volte causa del suo malessere. Da ciò, possono scaturire fatti di cronaca dovuti ad aggressioni “ingiustificate” e quindi spesso incomprensibili all’opinione pubblica e agli stessi proprietari del cane. Motivazioni apparentemente incomprensibili all’apparenza dal punto di vista della cronaca, ma che necessitano molte volte di un’approfondita analisi. In questi casi, Fido se la prenderebbe con i componenti più “deboli” del nucleo familiare, soprattutto anziani e/o bambini.
Innanzitutto dopo aver rispettato i preliminari dei preparativi, al momento di varcare la soglia col nuovo arrivato, si rende utile coinvolgere anche Fido nei festeggiamenti avendo ovviamente cura che non superi i limiti di tolleranza. Placati i primi attimi di grande festa, con le dovute precauzioni ci si potrà accostare a Fido presentandogli il bebè avendo cura che la figura maschile di casa sia attenta e nel frattempo accarezzi e comunichi col cane contemporaneamente alla mamma col bambino. In questo caso si otterrà di far desistere il cane dall’assumere un atteggiamento troppo curioso e invadente, ottenendo altresì la sua approvazione a questa nuova presenza.
NUOVA ORDINANZA SULL’AGGRESSIVITA’ DEI CANI
Lo stesso possessore, potrà in alternativa, intervenire a proprio beneficio e del proprio cane, intraprendere la frequenza ad un corso comportamentale al fine di rieducare correttamente il cane evitando in tal modo di incappare, a seguito di aggressioni, nei casi previsti dalla stessa normativa, i quali riconoscono al tutore dell’animale, le responsabilità civili e penali. L’applicazione di tale normativa, prevede il conseguimento di un Patentino di idoneità nella gestione del proprio cane.
Sicuramente le soluzioni idonee possono essere individuate anche solo in forma ambulatoriale se lo stesso professionista, grazie alle sue conoscenze ed esperienza, riterrà utile esporre delle opportunità in merito. Avendo la possibilità di conoscere il proprio “paziente”, il veterinario dedurrà la migliore soluzione consigliandola all’interessato.
Si deve assolutamente tener presente che il cane da ormai alcuni millenni è considerato una animale domestico e quindi ben integrato nella famiglia. Il cane è un animale sociale e quindi la solitudine o la mancanza di comunicazione con lui lo porta a disinteressarsi di noi e delle regole imposte per una corretta e reciproca convivenza. Non è quindi consigliabile possedere un cane se non lo si rispetta nelle sue esigenze di essere intelligente e sensibile. Lo stress può provocare reazioni delle più imprevedibili e quindi, anche nel percorrere il centro urbano, egli potrebbe trovare sfogo alle sue sofferenze nei modi e nei momenti più imprevedibili. Meglio quindi consultare anche un educatore cinofilo al fine di concordare la frequenza del Corso educativo nelle modalità più consone alle proprie esigenze. Festivi compresi.
Non serve sperimentare il potenziale cambiamento comportamentale del proprio cane simulando eventuali incontri ravvicinati ostili o nel buio della notte. Ogni possessore di un cane, proprio perché suo, dovrebbe essere in grado di percepire ogni mutamento caratteriale o comportamentale solamente notando nel cane i primi segnali di rifiuto a ricoprire il ruolo sino a quel momento assunto; quello di GREGARIO. Ogni essere intelligente, sa dosare le proprie forze e il proprio istinto nella vita di gruppo. Il cane lo fa da secoli ma non per questo lo si deve sottovalutare considerandolo del tutto inoffensivo. La sua personalità, come lo è quella dell’essere umano, può evidenziare bruschi mutamenti dovuti a fattori non controllabili derivanti da esperienze sgradite. Questi rappresentano i primi ed importanti segnali da valutare attentamente.
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